Il Legno

Proprietà meccaniche del legno:
Alcuni tipi di legno, anche se belli, sono quasi inutilizzabili perché difficili da lavorare; altri permettono costruzioni elaborate e raffinate. Visto che i legni sono diversi, ne deriva che diverse sono le loro proprietà fisiche e le attitudini meccaniche.

Fendibilità:
Rappresenta la capacità o la tendenza delle fibre legnose ad essere divise mediante l’azione di un cuneo che agisce nel loro senso. Evidentemente, tale proprietà risulta più marcata quando la fibra legnosa è grossa, lunga e ordinata in modo rettilineo. Ad esempio, l’olmo e l’abete hanno essenza di questo tipo.

Attitudine al taglio.
Rappresenta la capacità dei legnami di opporsi a favorire la separazione delle proprie fibre mediante l’azione di un utensile che le recide. Seguendo il senso delle fibre il taglio è molto più agevole che tagliando il senso trasversale.

Flessibilità:
Si tratta della capacità del legno di rimanere in una posizione deformata, anche quando le forze che lo costringono sono cessate. L’essenza che meglio si presta è quella a fibra lunga ed elastica, che non corre il rischio di spaccarsi durante l’operazione. Per raggiungere determinate curvature, si usa il metodo della forma e controforma., accoppiato all’azione del calore, oppure all’umidità provocata dal vapore.

Pulitura e levigatura:
Si tratta di un’operazione fra le più praticate, soprattutto nella costruzione di mobili. Le superfici che meglio si adattano sono quelle a essenza dura, compatta e priva di naturali imperfezioni del legno. Infatti, impiegando per tale lavorazione delle sostanze impregnanti, è meglio avere a disposizione un legno poco poroso che non si sfaldi neppure sotto l’azione di abrasivi.